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Così parla il Fas, amico, uomo di spiccata misoginia e spiccato spirito partenopeo:
La violenza della bestemmia è inversamente proporzionale alla gravità di quanto ti accade…Se hai tua madre che sta morendo davanti ai tuoi occhi niente bestemmie, mica ce la si può pigliare col pataterno per ste robe qua…Se invece ti cade una matita per terra estrai un calendarietto dal portafogli ed inizi a scomodare tutti i santi in ordine, dipingendo scene ed intrecci danteschi…
E fin qui penso che siamo tutti d’accordo no? Quante volte avete fatto piangere tutte le statue della madonna nel raggio di 5 km solo perchè vi è cascata la forchetta sotto il tavolo? Io stesso credo di aver più e più volte accoppiato il calendario dei santi con il libro di zoologia per colpa di un gol di Pro Evolution all’ultimo minuto o il classico stronzo in deathmatch appostato dietro l’angolo da un’ora che ti fredda alle spalle.
Ma stasera beh.. stasera siamo all’apoteosi.
Torno a casa da lavoro, ma il lavoro mi segue, devo infatti scrivere un po’ di roba arretrata e lavorare sui maledetti terminali Pos, sarebbe roba da poco se non ci si mettesse la linea telefonica che misteriosamente mi impedisce di aggiornare quegli scatolotti infernali.
Poco male, armato del mio migliore sorriso da piazzista salgo dalla vicina, le spiego la situazione e passo un’ora a casa sua a lavorare sugli scatolotti, il tocco surreale è dato dall’immancabile canino d’appartamento che mi gira intorno e mi spacca i coglioni, ci manca solo mi pisci su una gamba.
Esco di li alle 10.30, faccio le mie scale tre alla volta e mi butto al pc tipo Fantozzi con la finale dei mondiali: mutanda lasca, qualcosa da spelluzzicare ed Age of Conan (la droga del momento di cui vi parlerò in altra sede) pronto a tenermi compagnia per un paio di ore.
L’adsl non funziona.
Stacco, riattacco, brigo, bacio il router, tiro i primi moccoli di riscaldamento, niente. Morto come un mercoledì sera in città d’agosto.
Stacco il router dalla presa, vado in salotto, infilo il router e mi becco una scossa alla mano destra, il ritmo dei moccoli si fa sincopato, passo dagli animali vertebrati a quelli privi di ossa.
Riesco a mettere il router nella presa, mi alzo con un pugno alzato verso il cielo (quello della mano non folgorata) e torno verso il mio antro.
Faccio partire Age of Conan con gli occhi che guizzano dallo schermo all’orologio, ho poco tempo, devo concentrare al massimo il nerdismo in una ora e mezza scarsa (perchè domani devo svegliarmi presto, sia mai ne vada una giusta).
La connessione con Age of Conan va è viene, dopo 10 tentativi rinuncio.
Dal pantheon cristiano passo a quello di Conan, cadono in rapida seguenza sotto i miei strali Crom, Mitra, Seth, Xotli e tutti gli stronzi che fanno da corollario all’energumeno interpretato da Schwarzy.
Disperato accendo il blog e mi sfogo con voi, cari lettori.
Ah mi son dovuto pure levare una lente perchè un occhio ha deciso che faceva troppo male.
E la mano ancora trema un po e non la muovo tanto bene.
aggiornamento: sono sceso in cantina e si fermato l’ascensore.
Che la sfiga si diventato il mio superpotere?









Giugno 3, 2008 alle 10:57 pm |
YAZZAMAN!
vade retro
Giugno 4, 2008 alle 1:32 pm |
dio merda