L’incredibile Hulk ovvero: Ang Lee ci fa una sega.

 

Partiamo dal presupposto che fare un film su Hulk è più difficile di quello che sembra, Banner non è Tony Stark, è un nerdaccio con problemi di autocontrollo, non è un miliardario a cui hanno ucciso la famiglia ne un giovane fotografo con la ragazza topona, è quello che nessuno vorrebbe essere, quindi un plauso al regista di Transporter per aver accettato un compito così gravoso ed essere riuscito bene o male a salvare la baracca.

Questa pellicola si portava sulle spalle il pesante fardello del suo omonimo targato Ang Lee, che ricordiamo ha raccolto l’equivalente di una tonnellata di fango in termini di recensioni (ma se metti un regista come quello e speri di ottenere un blockbuster fracassone la colpa è solo tua, non sua) ed aveva due imperativi categorici.

1)Al bando, per quanto possibile, le eccessive introspezioni, che di Bana che parla allo specchio non ce ne frega un cazzo.

2)Spingere l’acceleratore sull’azione, che io vengo per sentir dire “HULK SPACCA!!!” e per i carriarmati che volano come fuscelli non per riflettere sul tema del doppio.

E se consideriamo questi due fatti fondamentali il film centra il suo obiettivo.

Il fatto è che dopo un promettente inizio nelle favelas (bei panorami, bella la parte sul controllo della rabbia, buone le scene di azione) il racconto si perde per un po’ nella parte centrale diventando un mezzo road-movie con richiami a king kong e al classico dualismo bella/bestia… poi si rende conto degli sbadigli in sala e spinge al massimo per lo scontro finale che appaga per botte, esplosioni e danni collaterali pur seguendo i canoni hollywoodiani riassumibili in “botte generali-poi sembra vincere il cattivo-poi il buono si riscatta e trionfa” (inoltre Abominio sembra un po’ swamp thing e come cattivo non mi ha convinto fino in fondo). Se andate a vederlo probabilmente uscirete dalla sala soddisfatti, senza dimenticare che questa pellicola, così come Iron Man, è una specie di lunga introduzione al film sugli Avengers che uscirà intorno al 2010 (ogni volga che penso a questa data mi sento dentro un manuale di CyberPunk), quindi spegnete pure il senso critico e godetevi le botte, in fondo è questo che vi chiedono.

Lascia un commento