Sono le sette di sabato mattina, il mondo piano piano si sveglia, sparse per firenze una quindicina di persone toccano finalmente il letto, soddisfatte. Siamo la molesta quindicina e ieri sera vi abbiamo fatto impazzire.
Mi sono svegliato oggi verso le due, mia madre è entrata in camera è l’ho accolta un festoso “tocca le persiane e t’ammazzo”, mi son messo a sedere sul letto ed il condor gigante che durante il sonno mi aveva nidificato in testa ha cominciato a beccarmi le tempie.
Aveva paura non venisse nessuno, avevamo paura di rimetterci i soldi, eravamo come stranieri in terra straniera. Ne è uscito un bordello senza pari, una delle migliori feste che il poderino ha avuto l’onore di ospitare, centinaia di persone che ballavano, bevevano, si baciavano, si parlavano, collassavano e ridevano,
ed tutto gestito veramente alla grande da noi quindici bischeri che ci siamo improvvisati cassieri, barman, magazzinieri, animatori. Noi uomini in rosa non vi abbiamo mai fatto mancare una birra fresca, un cocktail, qualche shot e magari pure due chiacchere, ma cosa volete di più? Il sangue?
Quindi grazie da parte mia a Ciccetto, Zicky, Fane, Frensis, Francone, il Nuzzi, il Semola, Viterbo, Jacopone, il Capa, il Pesca, Nicolino, Najib, il Muso e il Merry.
Grazie a voi che leggete se siete venuti, se non siete venuti cazzi vostri!
Grazie al Cino che c’ha dato il furgone
Grazie a chi ci ha dato il ghiaccio
Grazie alla Efes, la nostra nuova divinità
Grazie a chi ci ha fatto i complimenti
Grazie al monte di fica che c’era in giro per la festa
Grazie alla Rossa che è collassata dando spettacolo, ti sta bene briaca!
Grazie ai carabinieri che ci hanno fatto levare la musica alle tre, d’altronde intorno c’erano così tante case in quel prato vuoto che era un atto dovuto.
Grazie perché ci avete dimostrato che con l’aiuto di Dio e di alcuni marines si possono fare grandi cose, adesso fateci riprendere fiato e forse ci si rivede alla fine dell’estate.
P.s.
Peccato che il contrappasso ha fatto si che alla festa più bella di tutte a noi c’è toccato organizzare invece che sfasciarci!








