Premessa, è qualche giorno che sia su msn che dal vivo sento cose tipo “eeeh scrivi di più che ti leggo sempre”, “scrivi di più che ti ho bookmarkato/segnalato agli amici/messo nel blogroll/varie ed eventuali.
Mi fa molto piacere ma ecco che succede quando tutti voglio accaparrarsi un pezzo del loffio, mi emoziono e mi vengon fuori queste schifezze riciclate, comunque andiamo avanti.
Ieri ero al campo di rugby ad allenarmi per la consueta tortura prefestiva, il clima era dei migliori, faceva troppo caldo perfino per i moscerini che invece che cercare di entrarmi in gola si limitavano a seguirmi scazzati. Dopo un po’ di riscaldamento, potenziamento, scatti e cazzi vari arriva il clou della serata: un esercizio che avrebbe fatto esclamare “ennò cazzo è troppo!” pure a Mengele.
Praticamente si trattava di fare 100 metri in allungo ed un giro piano, poi 200 metri in allungo e poi piano, poi 300 in allungo… e poi piano ripetuto per due volte, almeno credo fosse così… sono ancora nella fase post-traumatica e potrei sbagliarmi.
Il primo allungo ok, il secondo ok, il terzo hmmm insomma…
al quarto…. parte quello che chiama il protocollo Hudson
ecco un filmato esemplificativo.
Capito ora? Praticamente vedo S. Pietro che si tocca i coglioni sull’H dei pali e mi espone il cartello GAME OVER MAN!
Ho a continuato un po’, ma sentivo il collo scoppiare, la lingua tipo gomma dura ed ogni battito del cuore mi deformava la vista, ho provato a fermarmi quando dalle spalle mi è arrivata la pacca sul collo di un compagno di squadra (ti venissero le vene varicose all’uccello) che mi ha fatto andare avanti per altri 50 metri fino ad una fontanella dove mi son rinfrescato, ma ero veramente stravolto, anche alla partitella dopo (perchè non ci si deve mai far mancare nulla, sia mai) barcollavo e mi agganciavo il clinch tipo pugile suonato.
Ora io non sono un fulmine di guerra e neppure un maratoneta, ma ho sempre finito un esercizio, anche quando al mister gli prese la fissa di farci fare i 3000 metri, e guardate che tremila metri sono veramente una cazzo di distanza enorme, ed è la prima volta che mi si piegano le gambe tipo cavallo che stramazza.
A voi è mai successo? Dove è il vostro limite? E non parlo solo della fatica, ma anche dove arriva la vostra sopportazione del dolore, della pazienza, quando arrivate al limite sapete concentrarvi come un monaco zen oppure la vostra testa saluta la curva al primo accenno di fiatone?
Pubblicato da loffio 
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