Eh scusate, è un periodo un po’ così

Marzo 31, 2009

Oggi avrei potuto scrivere dell’ennesimo aneddoto nerdico
o di come per metter su casa devi far finta di essere nei Sims, altri menti sei spacciato
magari avrei potuto mettere su un nuovo capitolo del foto romanzo (scusate, arriveranno)
ma tutto ciò mi è sembrato futile davanti alla figura de:

IL NEGRO MISOGINO

Il negro misogino


Un po’ di sana indignazione vecchio stile

Marzo 30, 2009

Dopo il Grande Fratello e La Fattoria, Daniela Martani assunta per condurre «Sipario»

MILANO - Ha provato con il Grande fratello, ma le è andata male. Poi ci ha ritentato con La Fattoria, idem come sopra. Per Daniela Martani, balzata all’onore delle cronache come l’hostess-pasionaria della vecchia Alitalia, sembrava proprio che il mondo della tv fosse sbarrato. Off limits. E invece è arrivato Emilio Fede a salvarla: l’ha assunta per condurre Sipario, il rotocalco del Tg4 dedicato a tutto quello che fa spettacolo, costume e gossip. «Sì, è vero — conferma lei felicissima—ho trovato finalmente lavoro!»

HEHEHEHEHEHEHEHEHEHEHEHEH!

FINALMENTE!! HEHEHEHEHEHEHEHEHEHEHEHEH!


Onlive ha già un concorrente

Marzo 27, 2009

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Io: Gigi hai visto del nuovo arnese che dovrebbe eliminare console e pc ultrapotenti?

Gigi: la fica?

Seguono i canonici novantadue minuti di applausi


Rece – Gran Torino

Marzo 23, 2009

Qualcuno di voi avrà sicuramente dimestichezza con la figura del sergente Gunny Highway

Ovvero colui il quale ha bevuto più birra, pisciato più sangue e chiavato più mignotte di tutti noi messi assieme.
Un eroe della guerra di Corea, cazzuto, incazzato e stanco.

Adesso immaginatelo in pensione, sempre cazzuto, sempre incazzato ma ancora più stanco ed otterrete il protagonista di Gran Torino: Walt Kowalsky.

Walt vive con il suo cane, è intollerante, razzista e vuole solo che il mondo si faccia i cazzi suoi e lo lasci in pace, visto che ha appena seppellito la moglie, i figli lo vedono come un peso, i nipoti aspettano che muoia per ereditare la sua bellissima Gran Torino.

Ma è inutile che continui a raccontarvi la storia, quella ve la trovate da soli, parliamo delle emozioni.

Gran Torino è la vittoria del COME sul COSA, è una storia dalle premesse banali, il classico vecchio brontolone che lentamente si apre al mondo e impara a convivere con gli altri, che messa in mano a Clint diventa un capolavoro.

Perchè Dirty Harry ha uno stile semplice (non facile eh? semplice) ed essenziale ma non per questo banale o lacunoso, c’è tutto quello che ci dev’essere e non una parola di più ne di meno.

I temi toccati sono tanti, la vecchiaia, il rapporto con i figli, la crescita personale, il coraggio, i lavoro come strumento di formazione, la degenerazione dei costumi e la trasformazione dell’america in un paese sempre più multi etnico.

La storia scorre placida e costante senza scene inutili ne strappi improvvisi, alternando momenti intesi e leggeri con il giusto metro, prendendosi tutto il tempo necessario a definire i personaggi, i loro cambiamenti e per costruire l’epilogo della storia, e signori, che epilogo

Una pellicola che NON PUO’ lasciarvi indifferenti, alla fine piangevo come un vitello sgozzato, ma io non faccio testo perchè basta che mi ritrovo davanti il finalone epico/sacrificale e parto,  e figuratevi che piangeva pure la Rossa, che di solito non versa una lacrima neppure se un aereo pieno di orfani, vecchini felici e mamme incinte cade su un canile pieno di cuccioli di labrador gestito da reduci di guerra.


Console War – Round 1

Marzo 21, 2009

La console war (per i non avvezzi al termine: le discussioni continue sulla supremazia di una console rispetto alle altre) è uno dei peggiori sottoprodotti di un sistema basato sulla concorrenza, e come se non bastasse è una piaga trasversale che tocca tutti gli ambiti umani. Se non sono console sono macchine, squadre di calcio, vestiti ecc.. Milioni di idioti arrotolano il proprio senso critico su uno spiedo per cucinarlo sul sacro fuoco del dibattito fine a se stesso, e poi cagare enormi stronzate, una jihad combattuta da orde di bimbiminchia pronti a immolarsi per la causa Sony o Microsoft come tanti piccoli mujaheddin con le mani che puzzano di sottopalla e crema anti-acne.

Però come disse un mio amico che masturbava i tori per lavoro “Di qualcosa si deve pur campare”.

Ed è per questo che su Eurogamer.it il mio ultimo pezzo è il primo di una lunga serie dedicata alle comparazioni fra titoli multipiattaforma.

E ricordatevi che se non leggete l’articolo, Gesù strozza un bambino down con un nunchaku