Dopo un fiero e sprezzante urlo di vittoria, Guantini prosegue la sua corsa per la vita. Purtroppo il mezzo a sua disposizione e le sue scarse doti di pilota gli impediscono di distanziarsi dai suoi inseguitori. Decide quindi di peggiorare la situazione buttandosi su una pista accidentata, un po’ come le tizie nei film horror che salgono le scale invece di scappare urlando fuori di casa.

E’ evidente il disappunto del nostro eroe per essere stato superato in furbizia da un uomo che per fermare una moto lanciata in corsa non ha trovato una soluzione migliore che piazzarsi nel mezzo alla strada e farsi investire. Ci sarebbe anche da chiedersi come mai il tizio era già li ad aspettarlo, se Guantini tirava dritto che cazzo faceva? Stava li ad aspettarlo per qualche giorno? Evidentemente questo gruppo paramilitare ha degli operativi dotati di poteri ESP, e chi cazzo sono? Gli X-men?

Il geniale inseguitore decide che una buona idea al giorno è troppo poco e, dopo aver cercato la morte nel tentativo di fermare la sua preda, pensa bene di provare a farsi strappare un braccio mentre Guantini passa, non si sa bene come, alle sue spalle.

Miracolo! Non solo il tizio non perde un braccio ma neppure il nostro idolo sembra minimamente turbato dal fatto di venire strattonato mentre sfreccia sulla ghiaia. Probabilmente Dio ha posato il suo occhio benevolo su di lui, e sta ridendo come un pazzo.

Ma anche Dio a volte si rompe i coglioni… ed ecco che accade THE DRAMA!

I massi sono stati piazzati da Scalfiotti Alfio, contadino della zona, che si era rotto i coglioni degli stronzi che periodicamente finivo a fare le impennate col Garelli dalle sue parti per poi cacargli nei campi e rubargli le pesche.
Un minuto di silenzio per il favoloso (ed un po’ futurista) “effetto caduta”.

Perchè se io casco di motorino a 30 all’ora scivolando sull’asfalto piovoso perdo un paio di jeans e zoppico per due giorni mentre Guantini finisce in frullatore pieno di ghiaia e ne esce illeso, senza manco un buco nei jeans e pronto a correre col casco come se niente fosse?.
“Perchè tu non sei Guantini, testa di cazzo!” direte voi.
E c’avete pure ragione.

E’ una bella giornata ed avete deciso di farvi una girata fuori città, preparate dei panini, prendete una tovaglia, caricate la donna sulla moto e vi buttate per i sentieri fuori città. Complice la bella stagione, complice la gonna svolazzina della vostra signora, vi viene voglia di camporella. Parcheggiate la moto, buttate la tovaglia fra due alberi e vi apprestate a fare invidia alle mucche poco distanti quando…
oppure
E’ una bella giornata ed avete deciso di vedere come vanno i vostri campi, il sole bacia i campi come un tenero amante ed il vostro sguardo si perde in lontanaza e la vista di tutta quella terra coltivata vi riempie di orgoglio e soddisfazione, ad un certo punto notate qualcosa che non va.. due ragazzi si sono imboscati fra due alberi e stanno per darci dentro. Il Pacciani che è in voi vi spinge ad avvicinarvi, pensate di spaventarli per bene, così la prossima volta ci penseranno due volte ad entrare in un campo non invitati. Siete ormai alle loro spalle, nascosti dietro un cespuglio quando…
venite interrotti da un trenino di stronzi che corrono per i campi ansimando con dei caschi da moto in testa.
TRE PERSONE TROVATE MORTE NEI CAMPI CON I VISI DEFORMATI DA UNA RISATA CONVULSA. GLI INVESTIGATORI PENSANO AD UN GIOCO EROTICO FINITO MALE.

Devo dire che se la prima foto fosse presa dalla locandina del film “NINJA ASSASSINI COL CASCO” non sarebbe affatto male. Ma siccome parliamo di tre mongoloidi che si ostinano a correre col casco in testa senza manco alzare la visiera, il panorama è decisamente più desolante, anche se la posa plastica del tizio sul muro merita un applauso.

Il tizio sul muro pare un attimo indeciso… non è che ha un conto in sospeso col suo collega? Oppure sta riflettendo sul fatto che tenere il casco in testa non sembra più un’idea geniale dopo qualche minuto di corsa?
Comunque apparte questo l’azione sta raggiungendo vette di raro lirismo, sarà il tizio immobile sul muretto in posa plastica, ma io mi sto per commuovere.

Ed ecco che davanti alla foto in controluce del gesto plastico anche il più duro degli uomini non può trattenere le lacrime. Siamo giunti ad uno dei momenti più alti del fotoromanzo insieme alle analisi chimiche fatte osservando i vasetti e all’ispettore Puzzone. E se qualcuno di voi si permette di far notare che una pietra lanciata in quel modo non fa manco un metro (e si vede benissimo dalla seconda foto), beh allora siete solo persone tristi.
Guantini è stato catturato signori, è inutile girarci intorno. Lo so che l’ultima immagine sembra presa “Orge di Maschioni” ma sono sicuro che capite tutti la drammaticità del momento.
Scusate, non riesco a proseguire oltre.