Doverosa recensione di Inglorious Basterds

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Dopo essermi appellato all’amore per il cinema e alla mia persona, dopo aver minacciato, pregato e spiegato sono riuscito a portare la Rossa nell’unica sala fiorentina dove proiettavano Inglorious Basterds in lingua originale. Perchè vedere la versione doppiata di un film in cui la mescolanza di quattro lingue è parte fondante del film stesso, è un crimine contro il cinema punibile con una cura ludovico a base di cinepanettoni.

Ma parliamo del film, occhio che spoilero.

E’ tarantiniano? Oh si che è tarantiniano, dialoghi perfetti ed interminabili, inquadrature e movimenti di camera talmente belli che si possono apprezzare anche senza una laurea in storia del cinema, accompagnamento musicale insolito e bellissimo, splatter al punto giusto, ironico quando meno te lo aspetti e citazionista. Manca solo il montaggio puzzle e poi ci sono tutti gli elementi che hanno fatto di Tarantino ciò che è.

E’ postmoderno? Oh si, è postmoderno da far schifo, come definireste un film dove Hitler muore crivellato di colpi in un cinema che prende fuoco grazie ad una collezione di pellicole degli anni 30, dove la scena di una ragazza che si trucca per una prima cinematografica diventa la vestizione di un guerriero al ritmo di Cat People di Bowie, dove la gente muore sulle note di Morricone e viene presentata come fossimo in un action movie degli anni ‘70?

C’è poco da dire, questo film è bello, bello come era bello Kill Bill e come lo era Pulp Fiction (e anche se non vi è piaciuto GrindHouse, sappiate che quella pellicola ha avuto una discreta influenza su tutto quello che avete visto dopo), ma se siete tra quelli che arricciano il naso quando si parla di Tarantino, “pevchè in confvonto a Vim Vendevs non è nessuno”, probabilmente non vi piacerà (e non ci capite un cazzo di cinema, lasciatevelo dire). Due ore e mezzo di gente che parla molto e spara poco non sono mai sembrate così corte, l’unico consiglio che vi do  è di guardarlo in lingua originale, non per una stupida posa intellettuale, ma perchè, come ho già detto, il balletto tra inglese, francese, tedesco (e qualche esilarante spruzzata di italiano) è alla base delle scene più azzeccate, e se sono riuscito a portarci la Rossa (che odia leggere i sottotitoli ed è testarda come un mulo) vuol dire che ci potete andare anche voi.

“I think this might be my masterpiece” dice Brad Pitt rivolto alla telecamera dopo aver inciso una svastica sul deus ex-machina della pellicola, l’ufficiale delle SS-che-più-SS-non-si-può Hans Landa, e sinceramente non posso che concordare.

5 Risposte a “Doverosa recensione di Inglorious Basterds”

  1. Pears Dice:

    Mi sono fermato a “occhio che spoilero”?

    In quale cinema lo danno in lingua originale???

    Forza Cusseeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. semola Dice:

    Talpino dovresti ringraziare me per una volta per la dritta sul Fiorella e per la scimmia della lingua originale. L’ho visto li ieri sera, troppo troppo troppo bello. Mi comprero’ il dvd.

    • loffio Dice:

      Non per fare quello che ti cacò sull’uscio e poi la rivoleva ma io la “scimmia dell’originale” ce l’ho per ogni film che guardo e m’hai chiamato te per sapere del cinema!

  3. semola Dice:

    si perchè ero al fiamma credendolo fiorella.

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