La prima volta non si scorda mai.

28 giugno 2010

qualcuno pensi ai bambini!

Dopo molti piazzamenti onorevoli, finalmente abbiamo vinto una tappa del campionato beach rugby e non siamo più la squadra simpatica e fracassona che arriva sempre terza. Il resoconto in due parti (per adesso è su solo la prima ma entro poco arriverà la seconda) lo trovate, come sempre, su www.molestaquindicina.it blog in cui la qualità del layout inversamente proprozionale a quella dei contenuti.

Ma immagino che state ancora ridendo per la foto, quindi la chiudo qua.


Call to (beach) arms

11 giugno 2010

L’anno scorso il campionato di beach rugby è stata una delle cose più belle e divertenti che il rugby mi abbia mai regalato in 10 anni, senza esagerazioni. Se volete sapere com’è andata, da qualche parte dovrei avere ancora i resoconti.

Un anno è passato da quell’abbraccio collettivo, un anno che è stato migliore grazie anche al sudore speso sulle sabbie di mezz’Italia, ed col ritorno dell’Estate è arrivato il momento per la Molesta Quindicina di appoggiare gli spritz a bordo campo e ributtarsi nella mischia (per poi tornare subito a finire la bevuta, sennò qualche stronzo te la secca), con la speranza di ripetere il grande risultato dell’anno scorso.

E non sto parlando del terzo posto ma dell’uscire vivo da ogni tappa.

Quest’anno le nostre gesta saranno narrate sulle prestigiose pagine di Rugby 1823, seguitissimo blog italiano dedicato alla palla ovale, su cui il vostro esimio loffio di quartiere curerà una finestra dedicata al mondo del beach rugby. (Ebbene si Rossa, ho trovato la scusa per fare tutte le tappe anche quest’anno).

Ci si vede in spiaggia.


Terzi sul campo, primi al bancone

4 agosto 2009


Per chi non l’avesse letto su facebook o su twitter, la Molesta Quindicina è arrivata terza nel campionato nazionale beach rugby.

Si il culone con scritto SEBACH è il mio.

Preso un resoconto dettagliato.


La felicità è bella solo se condivisa

19 giugno 2009
Ciao mamma guarda come mi diverto

Ciao mamma guarda come mi diverto

Ore sette (credo) di sabato 13 Giugno, spiaggia di Bibione.

Sono stanco, sudato, ho la sabbia in posti così remoti che mi sento violato. In mano ho una caraffa di spritza ghiacciato, due birre nell’altra.
Intorno a me 400 persone urlano FORA LE TETE! FORA LE TETE!, qualcuno ride, qualcuno canta PERCHE’ LA RUGBYSTA HA LA FIGA CHE CONQUISTA, qualcuno improvvisa un matrimonio e mi chiede di fare il testimone dello sposo.

Ad un certo punto guardo il mare e penso “se casca un meterorite e ci ammazza tutti, io me ne vado col sorriso”.

Ho pensato quasi di far pace con Dio, non dico di stringergli la mano, ovvio, però se un sabato mattina mi chiede lo zucchero forse glielo do.

E tutto grazie a quello che è successo qua.


Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 2.016 other followers