Il Fotoromanzo Capitolo 5-1

18 novembre 2009

Ebbene si, cari lettori, dopo mesi di assenza Guantini e Er Cotenna sono di nuovo fra noi.

Le ultime scene dello scorso capitolo ci avevano lasciato con la triste immagine di Guantini avviluppato in pose laocoontiche con due individui dal dubbio orientamento sessuale, al termine di una emozionante corsa motociclistica sul filo dei sessanta all’ora.

Questo nuovo capitolo ce lo presenta stordito, sanguinante e incatenato chissà dove ad una tanica di Spritz. Non capisco però il terrore, dovrebbe ormai essere abituato a svegliarsi con roba calda sulla faccia in luoghi sconosciuti. Notate la bellezza degli effetti speciali: il sangue fatto con le tempere ed un nodo fatto talmente a cazzo di cane che Guantini si deve tenere le mani per non farle cadere lungo i fianchi.

Notate la prova d’attore del nostro eroe nel simulare lo spavento per ave trovato una maschera di Halloween nello scantinato della cascina di chissà quali contadini avvinazzati. Menomale che si è ricordato di tenere le mani all’interno del presunto nodo (lasco come le cavità della madre del creatore di questo capolavoro), sennò era un casino.

Da ora in poi reggetevi forte perchè è un crescendo continuo. Si comincia col tizio in tutta mimetica dell’esercito e scarpa da ginnastica rubata in palestra che brandisce uno spaventoso pistolone fallico dotato del regolamentare tappo rosso d’ordinanza. Le ginocchiere sono il vero tocco finale: dovrebbero dare l’aria da Delta Force e invece  sottolineano impetosamente le gambine rachitiche del misterioso marmittone che, oltre ad indossare quattro felpe e due giubboti salvagente per riempire la parte superiore, si concede un gigioneggiante cavallo basso in stile West Coast.

La prima immagine tradisce i veri pensieri di Guantini, palesemente imbarazzato per l’ascella pezzata che fa bella mostra di se e che giustifica la bandana dello sgherro.  Anche in questo caso abbiamo prova della grande varietà di espressioni del nostro attorone, un brusco cambio di tendenza rispetto ai capitoli precedenti in cui pareva una orata sul banco della Vucciria.

La prossima pagina richiede una doverosa presentazione. Questo fotoromanzo è popolato da personaggi decisamente surreali, il Commissario Puzzone, la chimica con l’occhio da triglia che spacciava gli stereo per spettrometri di massa e così via. Ma niente, niente può prepararvi a lui: Il Generale Basco Rosso. Un uomo dalla faccia dura e i modi spicci che ingentilisce il proprio carattere con un vezzoso baschetto alla francese rosso acceso, dono di una zia benestante scomparsa prematuramente e mai del tutto dimenticata, che lo fa assomigliare ad un enorme pene arrossato e semovente. Gli occhiali da sole donano mistero e fascino alla figura ma hanno il solo scopo di celare le laGrime del nostro villain quando il ricordo della suddetta Zia lo travolge nelle uggiose sere d’autunno.

E con l’ingresso sulla scena di questo nuova et sfavillante figura si conclude questa prima parte del quinto capitolo, chi è il Generale Basco Rosso? Non gli hanno detto che quest’anno va di moda il giallo? Cosa vuole da Guantini? Con che coraggio di metti una mimetica con le scarpe da ginnastica?

Lo sapremo (forse) nel prossimo capitolo…


Il Fotoromanzo, Capitolo 4-3

15 maggio 2009

Dopo un fiero e sprezzante urlo di vittoria, Guantini prosegue la sua corsa per la vita. Purtroppo il mezzo a sua disposizione e le sue scarse doti di pilota gli impediscono di distanziarsi dai suoi inseguitori. Decide quindi di peggiorare la situazione buttandosi su una pista accidentata, un po’ come le tizie nei film horror che salgono le scale invece di scappare urlando fuori di casa.

E’ evidente il disappunto del nostro eroe per essere stato superato in furbizia da un uomo che per fermare una moto lanciata in corsa non ha trovato una soluzione migliore che piazzarsi nel mezzo alla strada e farsi investire. Ci sarebbe anche da chiedersi come mai il tizio era già li ad aspettarlo, se Guantini tirava dritto che cazzo faceva? Stava li ad aspettarlo per qualche giorno? Evidentemente questo gruppo paramilitare ha degli operativi dotati di poteri ESP, e chi cazzo sono? Gli X-men?

Il geniale inseguitore decide che una buona idea al giorno è troppo poco e, dopo aver cercato la morte nel tentativo di fermare la sua preda, pensa bene di provare a farsi strappare un braccio mentre Guantini passa, non si sa bene come, alle sue spalle.

Miracolo! Non solo il tizio non perde un braccio ma neppure il nostro idolo sembra minimamente turbato dal fatto di venire strattonato mentre sfreccia sulla ghiaia. Probabilmente Dio ha posato il suo occhio benevolo su di lui, e sta ridendo come un pazzo.

Ma anche Dio a volte si rompe i coglioni… ed ecco che accade THE DRAMA!

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I massi sono stati piazzati da Scalfiotti Alfio, contadino della zona, che si era rotto i coglioni degli stronzi che periodicamente finivo a fare le impennate col Garelli dalle sue parti per poi cacargli nei campi e rubargli le pesche.

Un minuto di silenzio per il favoloso (ed un po’ futurista) “effetto caduta”.

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Perchè se io casco di motorino a 30 all’ora scivolando sull’asfalto piovoso perdo un paio di jeans e zoppico per due giorni mentre Guantini finisce in frullatore pieno di ghiaia e ne esce illeso,  senza manco un buco nei jeans e pronto a correre col casco come se niente fosse?.

“Perchè tu non sei Guantini, testa di cazzo!” direte voi.

E c’avete pure ragione.

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E’ una bella giornata ed avete deciso di farvi una girata fuori città, preparate dei panini, prendete una tovaglia, caricate la donna sulla moto e vi buttate per i sentieri fuori città. Complice la bella stagione, complice la gonna svolazzina della vostra signora, vi viene voglia di camporella. Parcheggiate la moto, buttate la tovaglia fra due alberi e vi apprestate a fare invidia alle mucche poco distanti quando…

oppure

E’ una bella giornata ed avete deciso di vedere come vanno i vostri campi, il sole bacia i campi come un tenero amante ed il vostro sguardo si perde in lontanaza e la vista di tutta quella terra coltivata vi riempie di orgoglio e soddisfazione, ad un certo punto notate qualcosa che non va.. due ragazzi si sono imboscati fra due alberi e stanno per darci dentro. Il Pacciani che è in voi vi spinge ad avvicinarvi, pensate di spaventarli per bene, così la prossima volta ci penseranno due volte ad entrare in un campo non invitati. Siete ormai alle loro spalle, nascosti dietro un cespuglio quando…

venite interrotti da un trenino di stronzi che corrono per i campi ansimando con dei caschi da moto in testa.

TRE PERSONE TROVATE MORTE NEI CAMPI CON I VISI DEFORMATI DA UNA RISATA CONVULSA. GLI INVESTIGATORI PENSANO AD UN GIOCO EROTICO FINITO MALE.

http://i35.tinypic.com/2a6joxz.jpg

Devo dire che se la prima foto fosse presa dalla locandina del film “NINJA ASSASSINI COL CASCO” non sarebbe affatto male. Ma siccome parliamo di tre mongoloidi che si ostinano a correre col casco in testa senza manco alzare la visiera, il panorama è decisamente più desolante, anche se la posa plastica del tizio sul muro merita un applauso.

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Il tizio sul muro pare un attimo indeciso… non è che ha un conto in sospeso col suo collega? Oppure sta riflettendo sul fatto che tenere il casco in testa non sembra più un’idea geniale dopo qualche minuto di corsa?

Comunque apparte questo l’azione sta raggiungendo vette di raro lirismo, sarà il tizio immobile sul muretto in posa plastica, ma io mi sto per commuovere.

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Ed ecco che davanti alla foto in controluce del gesto plastico anche il più duro degli uomini non può trattenere le lacrime. Siamo giunti ad uno dei momenti più alti del fotoromanzo insieme alle analisi chimiche fatte osservando i vasetti e all’ispettore Puzzone. E se qualcuno di voi si permette di far notare che una pietra lanciata in quel modo non fa manco un metro (e si vede benissimo dalla seconda foto), beh allora siete solo persone tristi.

Guantini è stato catturato signori, è inutile girarci intorno. Lo so che l’ultima immagine sembra presa “Orge di Maschioni” ma sono sicuro che capite tutti la drammaticità del momento.

Scusate, non riesco a proseguire oltre.


Il Fotoromanzo, Capitolo 4-2

12 maggio 2009

Sono stato troppo, troppo lontano dal fotoromanzo, è arrivato il momento di rimediare.

Eravamo rimasti qui, dove Er Cotenna ci ha dimostrato che tutte le informazioni di cui avete bisogno sui veleni e sulle associazioni paramilitari clandestine le potete ricavare facendo finta di fare una ricerca su Google mentre giocate a Travian. La scena si chiudeva su un soddisfatto Cotenna che, non privo della tipica boria di chi ha gabbato il sistema giocando ai browser game invece di lavorare, si apprestava a partecipare ad una fantomatica gara motociclistica.

Gara a cui si sta dirigendo anche il Vin Diesel delle scuole medie (e con i capelli): Guantini.

La gara si svolge in uno dei desolanti panorami fuori città tanto cari anche all’ispettore puzzone, l’idolo delle folle, certo della propria vittoria anche su una ruota sola, si reca alla gara con una moto che sembra superare di poco il rango di “Tritascorregge”, equipaggiata con un paio di performanti gomme Pinasco (il cui slogan è “Prima piego e poi casco”) e privo di ogni tipo di protezione. Il carisma emanato dalla sua figura protegge meglio di qualunque tuta in pelle, kevlar e santini di padre pio.

Giunto al luogo dell’appuntamento il nostro eroe si rende conto che accettare l’invito ad una corsa clandestina da parte di uno che parla come se avesse una pistola alla tempia FORSE non è una grande idea.  Tra l’altro di solito le corse si fanno su strade decenti, questa sembra aver subito l’ultima asfaltatura in epoca pre-romana. Ah e complimenti per aver messo la targa della propria moto a disposizione di internet, la prossima volta perchè non una bella foto fronte/retro della carta di credito?

Ma fortunatamente a Guantini non la si fa e, annusato l’inghippo, il Jason Statham del belpaese si lancia in una corsa disperata che ha come unico premio in palio la sua vita (boia deh quando mi ci metto so essere drammatico abbestia).  Chissà quale minaccia lo attende al varco, d’altronde parliamo di un gruppo paramilitare signori!! Sicuramente stiamo per assistere ad un “Michael Bay moment” ricco di cherosene e macchine che esplodono appena sfiorate. Ci saranno cecchini nella zona? Esplosivo ai lati della strada? Un autoblindo in contromano con la cavalcata delle valchirie a tutto volume?

No.

Due stronzi con una Aprilia e un Cagiva Mito.

Ovviamente dato che Guantini cavalca un Ciao carenato ed è abile nella guida come Terry Schiavo, i due centauri tamarri lo raggiungono in un attimo e cercano di disarcionarlo facendo affidamento sull’olezzo proveniente dalle loro ascelle incolte di giovani violenti.

Il momento è drammatico, i truzzi motard incalzano guantini sempre più da vicino, la tensione si taglia col coltello, il tempo sembra rallentare, dilatando ogni secondo fino quasi a fermarsi… tanto che uno degli inseguitori mette un piede a terra perché si il dramma, il montaggio analogico e l’occhio della madre, ma la moto e di mio cugino e se casca mi stronca un remo sulla schiena.

Ma ecco che in un estremo moto d’orgoglio Guantini si ricorda che le moto hanno le marce ed ingrana la seconda, spingendo il suo destriero d’acciaio fino alla vertiginosa velocità di 50 kmh orari e sorprendendo i due ribaldi che ormai stavano per parcheggiare e proseguire l’inseguimento a piedi. Notate la sfrontatezza ed il parlare sporco tipico dei veri Action Hero.

 

Questa scena sembra urlare a squarciagola: Mission Impossible 2, puppami la fava! Altro che Tom Cruise che fa lo sci nautico con i mocassini mentre guida una moto, qua c’è un tizio che tira un calcione e rimane tranquillo a guidare in barba alle leggi di Newton mentre guantini dovrebbe essere ormai a ridefinire gli angoli del muretto con gli zigomi ma.. colpo di scena!

Con una battuta degna di una telenovela di Telenorda o di un film gangster degli anni 30 (oltre ad una discreta botta di culo), l’idolo della folla riprendere il controllo del tritascorregge e scopre l’uso della terza e forse della quarta marcia, rimane solo un inseguitore da seminare mentre l’altro sembra finito misteriosamente a raccogliere margherite.. come finirà?

 


Il Fotoromanzo, Capitolo 4-1

17 gennaio 2009

Ebbene si, Guantini e Er cotenna sono tornati.

Eravamo rimasti con Er cotenna in pieno relax post orgasmico dopo l’incontro con Paresi, l’hackerona che analizza le sostanze chimiche guardando la boccetta e che spaccia uno stereo per Gascromatografo/Spettrometro di massa, mentre Guantini, dopo aver consultato le carte dell’Ispettore Puzzone, si apprestava a partecipare ad una gara di non si sa bene cosa.

Adesso Er cotenna è a casa che cerca informazioni sul veleno che ha ucciso il loro amico, l’aconitina, basterebbe andare su wikipedia per farsene una idea ma la cose semplici non fanno per lui, infatti il nostro idolo va a cercare….

sul sito di Travian. OVVIO!!!

Si si avete visto bene, quello è il sito di Travian, un gioco gestionale online che vi permette di amministrare villaggi al tempo dei romani, sicuramente il primo posto in cui andrei a cercare informazioni su un veleno di origine vegetale. Ma porca di quella puttana ma ci voleva tanto a mettere la pagina di Wikipedia?

Ci credo che le ricerche gli sembravano interminabili, se dovessi cercare su un sito dedicato ai fuoristrada le informazioni su un film appena uscito anche per le ricerche sembrerebbero interminabili.Ma poi porca puttana cosa vuoi ricercare, sai che veleno è, basta. Cosa te ne frega dei cenni storici,  non è che la maestra ti ha chiesto la ricerca per il giorno dopo. E smettila di guardare la pagina di Travian con aria ebete facendo finta di leggere!

In questa immagine possiamo vedere due delle molte abilità del cotenna, la prima è riuscire ad entrare nei database della polizia senza troppi problemi, anche se un minuto prima eri a cercare veleni su siti che non c’entravano un cazzo (a dire il vero la soluzione “hackeriamo tutto in un attimo sennò la trama non procede” è una delle tendenze che va per la maggiore adesso ad Hollywood, segno evidente che chi ha scritto questa storia è un professionista dell’ambiente, probabilmente Michael Bay), la seconda è  la possibilità di parlare al telefono usando la forza del pensiero (notare il fumetto) o magari un uomo in grado di penetrare ogni difesa informatica è dotato di un cellulare con poteri paranormali?.

A dire il vero ci sarebbe anche un terzo potere speciale, l’abilità di parlare di cose che verranno spiegate solo nella vignetta dopo, cosa c’entra infatti una gara con l’aconitina?

Ecco spiegato l’arcano, c’è dietro un temibile gruppo mafioso paramilitare che organizza pericolosissime corse clandestine! Chissà con cosa gareggiano i gruppi paramilitari.. forse coi carri armati? Le Jeep? O magari una cosa tipo death race con le macchine tamarrisime armate con gli M60? Speriamo davvero che non sia una copertura per qualcos’altro perchè ci rimarrei malissimo!! Sarebbe troppo geniale coprire una cosa illegale con un’altra cosa illegale!! Come se io faccio finta di ammazzare una donna ma invece è tutta una copertura per stuprarla, son dei geni questi del gruppo mafioso paramilitare!

Ho il sospetto che andare in moto non sia come andare in bicicletta ma lascerò che il cotenna lo scopra da solo, magari quando ha fatto chiarezza nella sua testa visto che nelle scene prima prende il casco in mano mentre qua appare ancora bello spaparanzato al pc, forse ha intenzione di fare una visitina su qualche sito di sua conoscenza per “rilassarsi” prima della gara (notare la mano che va in basso).
Visti risultati sull’aconitina non sarei stupito dal vederlo impegnatissimo nel cercare video porno su un sito di prodotti informatici, ma meglio rimanere col dubbio.

Alla prossima puntata dove Guantini sarà impegnato in una sfida ad alta velocità, restate sintonizzati!


Il Fotoromanzo Capitolo 3-2

26 novembre 2008

Mentre Er Cotenna esplode in un geyser di sperma il suo contraltare Guantini sta cercando di far scontrare gli ultimi neuroni rimasti per analizzare le misteriose carte dell’ispettore puzzone… cercando di non farsi assalire dal poster alle sue spalle.

Ad un certo punto però il nostro meditabondo eroe è colto di sorpresa dallo squillare del suo finto telefono della chicco (notare come l’espressione di sorpresa collida con quello che il resto del mondo chiama “aneurisma”), tenuto in tasca per darsi un tono ed ammaliare le passeggiatrice nigeriane con cui è solito intrattenersi.

Non so voi, ma io prima di toccare due pagine sospettosamente incollate, che fino a poco tempo fa erano in mano ad un vecchio che viveva da solo, come minimo prima ci passo col napalm.

Intanto il nostro eroe, non essendosi ancora ripreso dalla sorpresa, e non avendo riallineato i neuroni, si mette a parlare col naso.

Guardate la bravura nel far trasparire il duello interiore di quest’uomo ma che dico di questo EROE. Nella prima foto sembra una statua del museo delle cere messa troppo vicino ad una candela, mentre nella seconda sembra un guappo di periferia intento a ravanarsi il pacco attraverso il provvidenziale buco nella tasca, Gassman, fatti da parte!

La rabbia è così forte che i congiuntivi diventano un optional mentre il blocco di carta sembra non riportare danni dal pugno della furia che si abbatte su di lui, in compenso lo scafoide di Guantini, già provato da anni di oscure pratiche solitarie, saluta la curva e riduce drasticamente la skill di guida del nostro eroe per questa fantomatica “gara”.

Ed ecco comparire un accessorio che non può mancare in ogni antro nerd che si rispetti, la pistola a molla camuffata da pistola vera per rapinare i negozi di videogiochi quando mamma non è disposta a sganciare il denaro. Diamo per scontanto che non è stata li ferma per vent’anni anche solo perchè sennò presto, oltre allo scafoide, dovremo salutare l’intera mano di Guantini.

In effetti a pensarci bene, dopo due settimane di turno nel reparto “raccolta saponette” di un carcere, che vuoi che siano due paginette incollate? Adesso è l’ora di scaldare i motori… e prepararsi alla gara!


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