Non voglio l’iPad (e vi prego di non insistere nel volermelo regalare)

28 gennaio 2010

Mercoledì sera, ore 22.

La schiena fa male, le gambe mi reggono a malapena e un braccio non si alza oltre il petto, direi che per un allenamento standard può bastare.
Butto la borsa per terra, saluto i miei e mangio qualcosa prima di buttarmi sul letto.

Eppure c’era qualcosa che dovevo vedere… mah

Ah si devo cominciare la soluzione di Mass Effect 2! (che detto tra noi rischia di vincere il GOTY 2010 già a Gennaio).

Boh… eppure c’era qualcos’altro…

Vado al mac, apro safari e…

SBAM! IPAD!


Dopo essermi rialzato da terra e aver preso due diazepam al volo ho cominciato, come tutti voi,  a informarmi sul nuovo giocattolo apple mentre sperimentavo un’erezione informatica che non provavo… beh a dire il vero è la stessa che provo ogni volta che esce un gadget che voglio, quindi ogni 5 minuti.

Ora, dopo essermi cambiato varie volte le mutande e aver smesso di comportami come una quindicenne che guarda foto di Robert Pattison, cerchiamo di analizzare la cosa con un minimo di freddezza.

Ma anche no, alla fine se volete la fredda cronaca andate a leggervi una delle analisi fatte con lo stampino che potete trovare in giro per il web. Un prodotto che fa una pernacchia ai geek per conquistare le casalinghe, il defibrillatore del settore editoriale, l’iPhone grasso e così via…

Il fatto è che io adesso sono in crisi. Di solito i feticci nerd si distinguono in due categorie: quelli che ti puoi comprare e quelli che non ti puoi permettere, no c’è spazio per ripensamenti e valutazioni. Ma da quando ieri è stato annunciato il l’ipad sono entrato in una pesantissima crisi bipolare, un secondo prima per averne uno porterei a Jobs 20 cuori di bambini appena nati, se servisse,  il secondo dopo lo guardo con sufficienza, poi lo odio, poi mi riguardo il video di presentazione salivando come un terranova, poi penso che, se proprio sono incuriosito dagli ebook, faccio meglio a comprarmi un Kindle che costa meno e ci si legge meglio. L’unica cosa di cui sono certo è che è bellissimo.

Però mi rendo conto che non mi serve veramente a un cazzo.

Sono uno dei tanti talebani apple che si sentono traditi da Steve Jobs, che dopo averci coccolato per anni col think different se ne va verso il mercato globale tenendo le scarpe in mano e vestendosi sul pianerottolo. Ma la colpa è nostra, ci siamo illusi che fosse amore e invece eravamo solo una di quelle relazioni scacciacrisi (finanziaria) che si hanno prima di incontrare il grande amore.

Perchè Jobs gli smanettoni non li ha mai visti di buon occhio, questa è la verità. Adora i geek e  gli appassionati di feticci tecnologici e i forti utilizzatori di tecnologia, quelli che spendono e dicono sempre si, ma tutti quei personaggi che passano le giornate a craccare, smontare, rimontare (e sopratutto scaricare illegalmente) sono visti come i cugini ubriaconi e imbarazzanti da tenere lontani durante le feste (in cui tutti indossano rigorosamente magliette nere a collo alto). Questa tendenza si è andata via via rafforzando sempre di più fino ad arrivare all’iphone (prodotto tecnologico di massa in teoria blindatissimo) e quindi  all’iPad, che taglia fuori tutti coloro che un pc ce l’hanno già e che punta a diventare un lettore di contenuti multimediali facile da usare, perfetto per la “facebook generation”, un tipo di utente ancora poco diffuso tra di noi, un misto tra la casalinga di voghera ed il managerino rampante. Ecco forse l’utente adatto potrebbe essere il tizio che qualche tempo fa venne a chiedermi consigli su come salvare un macbook pro da un gavettone di vodka, ecco con chi mi tradisce Steve Jobs.

Le stesse persone che se gli dici di prende in mano il pad dell’xbox lo tengono come fossero un paio di mutande usate e poi passano le serate su wiisport.

Ecco se vogliamo trovare un paragone adatto, l’iPad è sulla stessa linea di pensiero della Wii, ovvero “ci siamo rotti il cazzo di voi consumatori evoluti”.

Anni e anni di Windows ci hanno reso come i reduci di guerra che conoscono solo il dolore. Ci siamo dimenticati che usare un pc è dannatamente complesso e se nel vostro gruppo di persone siete “quelli che ne sanno di computer” capite benissimo quello che sto dicendo. Conflitti, formattazioni, driver, cartelle file nascosti, schermi blu e mille altri cazzi che VOI dovete risolvergli per cosa? Per chattare su messanger e scrivere su facebook del nuovo taglio di capelli. Immaginate di eliminare tutti questi problemi e forse vi troverete a distribuire iPad a tutti i vostri amici.
Apple sa meglio di voi che la fuori ci sono tante persone che non hanno dentro tutte quelle nozioni che io e voi diamo per scontate (se non ci credete provate ad insegnare a vostra nonna come usare il pc), persone che non sanno, che non hanno tempo ne voglia di imparare a configurare una lan wirelles,  ma che almeno un dito sullo schermo lo sanno mettere. Persone che non sanno cos’è un torrent, cos’è emule e che sono dispostissime a pagare una piccola somma per fruire di un contenuto che noi altri ci scaricheremmo sghignazzando.

Loro sono il futuro, e noi che per anni abbiamo aperto la strada non possiamo lamentarci se qualcuno ci ha seguito.

Quindi si, è giusto non volere l’iPad, è giusto perchè non è fatto per noi, no no no, compratevelo voi tecnolesi.

Forse, se continuo a ripetermi questa puttanata per qualche mese, riesco a ritardare l’acquisto fino alla fine dell’anno.


PSPgo

19 agosto 2009
Lo screenshot più brutto della storia

Lo screenshot più brutto della storia

Ecco il nuovo feticcio di casa Sony, pronto ad entrare nelle vostre case dal primo Ottobre. Leggetevi il pezzo prima di fare l’ennesima figura da coglioni con i vostri figli che ve la chiederanno per natale.

Piccola precisazione: eventuali refusi ed errori non sono colpa mia (per una volta) ma di chi ha leggermente ritoccato il pezzo prima di metterlo online.


I regali che non mi avete fatto

24 luglio 2008

Se ogni tanto passate di qua vi sarete sicuramente sciroppati il patetico post sui regali di compleanno che ho fatto l’altro giorno, tutto molto bello, tutto molto “metto la mia vita in rete così quando ucciderò qualcuno o morirò di overdose Silvia Vada potrà spulciare questo pagine”.

Ma la verità è che se c’è una cosa, oltre al porno, che internet produce in grande quantità… questa cosa sono le cazzate su cui sputtanare investire gli stipendi

Sputtaniamolo insieme dunque con questa pratica top five di REGALI CHE NON MI AVETE FATTO (BRUTTE MERDE).

Io di solito non porto cappellini, mi danno fastidio e non so mai dove appoggiarli quando li levo, in particolare questo modello che gli americani chiamano “trucker hat”, ma nel mondo dei nerd questa è una fottuta corona.

Maglietta numero uno su cui penso non ci sia bisogno di commentare

maglietta numero due, su cui penso ci sia ancora meno bisogno di commentare (questa se la gioca con quella dell’USS NOSTROMO a dire il vero).

Gli elicotterini che combattono tra di loro (anche se sono un bambino solitario).

Il primo colpo fa girare l’elicottero in modo incontrollato, il secondo fa perdere potenza, il terzo spegne il rotore. AVVERTENZA: possono rompere la più salda delle amicizie.

La sciarpa più bella del mondo (e lo dice uno che non mette le sciarpe) e che vi garantirà un inverno al riparo da fastidiosi rapporti sociali (a meno che non troviate un coglione come me).

Ed ultimo, ma non meno importante, un regalo utile in ogni momento, al bar, in stazione, all’autogrill, in trasferta con la squadra, nella pausa pranzo o semplicemente quando volete riprendervi dal logorio della vita moderna…

No non sto pensando di scolarmi una boccia di Cynar, sto parlando de:

LA VAGINA DA VIAGGIO!

Due euro al distributore e passa la paura, basta noiose cene fuori, basta filtrare le frequenze della sua voce, basta farsi stare simpatiche le sue amiche! VAGINA DA VIAGGIO! Per l’uomo che non deve chiedere mai “me la dai?”

 

P.s.

le magliette valevano per uno.


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